Secondo il Conto Satellite del Turismo le attività connesse alla ricettività in Italia valgono circa 93 miliardi di euro, con un valore aggiunto generato da questo settore pari al 6 per cento del Pil.

Gli ultimi anni, tuttavia, sono stati protagonisti di profondi cambiamenti che hanno visto, in primo luogo, l’avanzare del sistema di intermediazione nell’offerta turistica effettuata attraverso le OTA ma anche la comparsa della sharing economy che è sfociata in una nuova e spesso incontrollata offerta di ricettività extralberghiera.

In un quadro come questo che vede il sistema turistico in continua evoluzione, il comparto alberghiero si trova fortemente sotto pressione per la sempre più agguerrita concorrenza online.

Pensiamo ai risultati di una SERP (Search Engine Results Page) di Google per una ricerca come “B&B Milano”.

Ai primi (e a volte anche gli ultimi) posti si collocano annunci sponsorizzati da colossi come Booking, Airbnb, Trivago o Tripadvisor. Se si vuole percorrere la strada del “Pay per click” bisogna essere coscienti che si entrerà in competizione con queste realtà e con il loro enorme budget.

Per quanto riguarda i risultati organici (non a pagamento) anche molti di questi sono già presidiati dalle OTA (Online Travel Agencies) come Booking, Expedia e Trivago e che lavorano costantemente e da tempo sulla SEO.

Insomma il cambio di passo è in atto e continuerà a condurre verso ulteriori novità, ma soprattutto obbligherà ad una gestione accurata e ad un costante aggiornamento soprattutto le strutture ricettive più piccole che rischiano di soccombere in un contesto così competitivo.

Occorre adottare metodi alternativi per farsi trovare sui motori.

Valorizzare la propria struttura ricettiva per aumentarne la visibilità

L’albergo del futuro dovrà cambiare veste. La parola chiave è “trasformazione” e rinnovo di contenuti e funzionalità che generino nuovo valore. L’hotel non dovrà essere inteso più solo come luogo di pernottamento o di incontro per meeting aziendali, al contrario dovrà integrare servizi innovativi e qualificati che prevedano spazi per lo smart working; zone in cui anche chi non soggiorna nella struttura possa rilassarsi o interagire con altre persone; bar e ristoranti a disposizione di tutti; servizi per il tempo libero e per lo sport.

In questo articolo approfondiremo alcuni spunti che possano arricchire le pagine online di piccole e medie realtà alberghiere.

Il potenziamento delle prenotazioni dirette rappresenta la prima sfida in assoluto da perseguire.

Attraverso le prenotazioni dirette si ha modo di costruire un rapporto personale con il cliente per andare incontro alle sue richieste e scongiurare le frequenti cancellazioni.

Partendo dal presupposto che oggi la soluzione che riscuote maggior successo è quella del turismo “esperienziale”, elenchiamo alcuni aspetti da non sottovalutare per migliorare il proprio posizionamento online:

  • Spesso capita che molte realtà dell’accoglienza, presenti nel centro storico della città, non approfondiscano nel loro sito la storia della propria struttura. Creare e empatia con i propri potenziali clienti può essere un buon modo per attirare l’attenzione sulle proprie peculiarità con una sezione dedicata alla nascita dell’attività, all’edificio, alla sua evoluzione, alle persone che si occupano dell’accoglienza. Raccontare gli aspetti architettonici, la location, piccole curiosità sul proprio quartiere possono essere elementi utili per l’intercettare l’interesse dei potenziali clienti.
  • Viviamo in un paese ricco di punti di interesse. Per attrarre la curiosità delle persone sul territorio di riferimento, si può partire proprio dalla descrizione dei “Luoghi da visitare” o “Leggende e miti di …”. Uno spunto può essere creare degli itinerari in base al proprio target. Come intuibile, una famiglia vuol visitare luoghi con certe caratteristiche, mentre un gruppo di ragazzi, sicuramente è attratto da altri fattori.
    Un calendario degli eventi di zona, può essere un buon modo per invogliare alla visita e arricchire il programma di viaggio delle persone.
    Alcuni siti di strutture ricettive realizzano persino delle guide, da poter scaricare gratuitamente, ricche di consigli e indicazioni utili per un turista che voglia visitare quei territori. È possibile richiedere in cambio l’email per svolgere in futuro attività di email marketing invitando gli utenti a ritornare nella propria struttura grazie ad offerte personalizzate e particolari proposte stagionali.
    In ogni articolo o pagina informativa è essenziale concludere la “promozione” o la “notizia” inserendo una CTA finale (chiamata all’azione), un gancio che porti gli utenti a prenotare direttamente sul sito della propria struttura.
  • Come già accennato precedentemente, bisogna ottimizzare il sito anche da un punto di vista SEO (Search engine optimization).
    Se create correttamente, le pagine precedentemente citate come “I luoghi da visitare” e/o gli “Eventi in città”, possono intercettare le ricerche di persone che stanno prendendo in considerazione l’idea di recarsi nel territorio in cui è ubicata la tua struttura. Un buon contenuto correlato o “laterale” può contribuire a generare prenotazioni dirette.
  • L’immagine di un brand deve essere curata non solo offline. I social e il sito di un’attività fungono da biglietto da visita, per questo motivo è bene non considerarli come canali accessori.
    Se non hai tempo e risorse non aprire tanti profili su Facebook, Instagram, Twitter ecc, piuttosto scegli il più adatto, anche per il target che vuoi raggiungere, e concentrati per alimentare esclusivamente quello. Quando le persone devono scegliere la struttura ricettiva, una visita ai canali digitali dell’azienda verrà fatta quasi sicuramente.
    Sarà capitato anche a te di essere influenzato da questi fattori e preferire un brand ad un altro semplicemente perché le foto pubblicate, ad esempio su Instagram, hanno attirato la tua attenzione.
  • Rimanendo sempre in tema social, potresti avviare delle campagne pubblicitarie su Facebook e Instagram andando a colpire tutti coloro che hanno visitato il tuo sito. Questi utenti sono persone che stanno cercando una struttura in cui pernottare. Il tuo obiettivo è “accompagnarle il più possibile” cercando di posizionarti nella loro mente a più riprese come soluzione ideale grazie agli annunci sponsorizzati.
  • Esiste anche una vetrina completamente gratuita che si chiama “Google My Business”.
    GMB è un servizio gratuito che permette ad un’azienda di comparire nei risultati di ricerca di Google e su Google Maps.
    Ogni attività che gode di un punto fisico deve possedere una propria scheda!
    In un nostro precedente articolo sulla Local SEO ti spieghiamo come aprire e ottimizzare il tuo profilo su Google My Business.

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In questo articolo abbiamo voluto fornirti dei metodi alternativi per aumentare la visibilità della tua struttura alberghiera.

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Possiamo aiutarti ad impostare la giusta strategia per raggiungere i tuoi obiettivi, evitando le attività poco fruttuose o meno rilevanti.

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