Ogni nostra pubblicazione sul web dispone di un tempo infinitesimale per catturare l’attenzione degli utenti che ci interessano sui social media. Molto spesso i post che vengono pubblicati non riscuotono il successo desiderato semplicemente perché non sono abbastanza accattivanti o leggibili. Studiare i propri utenti e realizzare un buon piano editoriale non è sempre sufficiente se nel concept grafico non vengono inseriti elementi in grado di intercettare la navigazione delle persone.

Vediamo nel dettaglio quali principi di neuromarketing puoi utilizzare nei tuoi contenuti grafici per avere successo.

“Prima e dopo” per sottolineare il miglioramento

Devi sapere che le persone per valutare un contenuto o un prodotto/servizio necessitano di riferimenti tangibili.

Basandoci su questo principio psicologico è intuibile come le immagini del prima e del dopo funzionano particolarmente bene in un contesto movimentato come quello dei social.

Questo tipo di contenuto permette di capire immediatamente l’utilità di un prodotto o di un servizio.

Ad esempio, guarda questa foto:

effetto-prima-e-dopo

Questo effetto migliorativo generato dal “prima e dopo” cattura immediatamente l’attenzione degli individui agevolando il loro processo cognitivo.

Attenzione però, tutto ciò funziona solo in due circostanze:

  • Il contrasto deve essere nettamente credibile e riconoscibile. Se tra le due immagini la differenza non è così evidente, l’impatto attrattivo potrebbe non essere così efficace;
  • Il contrasto deve seguire una sequenza migliorativa. Osserva questa foto:
effetto-prima-e-dopo-sbagliato

In questo caso, a differenza della precedente immagine, l’effetto generato è ridotto poiché è stato invertito l’ordine delle immagini, portando l’attenzione da un contesto ottimale ad uno mediocre.

“L’appartenenza al gruppo” per sfruttare il principio di identificazione

Quando una persona si trova davanti ad un contesto a lei familiare, possono generarsi forti emozioni evocative.

È fondamentale quindi conoscere il proprio pubblico per proporre dei contenuti in cui può facilmente rispecchiarsi.

Se per esempio gestisci un B&B, non pubblicare esclusivamente immagini di stanze vuote per mettere in evidenza la qualità dell’ambiente, valuta anche la possibilità di utilizzare contenuti più emozionali come questo, in cui le persone possono identificarsi come protagoniste:

appartenenza-al-gruppo-esempio

Un’immagine di questa tipologia può essere adatta se i tuoi potenziali visitatori sono famiglie perché potrebbero riconoscersi in questo contesto.

Ricorda che ti stai rivolgendo a persone e in quanto tali non elaborano solo pensieri razionali!

La cara e vecchia nostalgia per nobilitare l’esperienza

Le persone tendono a ricordare il passato come qualcosa di straordinario e migliore rispetto al presente, non perché lo sia stato davvero ma solo a causa di una distorsione cognitiva. Ma perché non sfruttare questo principio per attirare l’attenzione sui social?

Per festeggiare i vent’anni di attività, XBOX ha impiegato questa leva inserendo nell’immagine del proprio post dei giochi risalenti ai primi anni 2000 sottolineando come la nuova console “Xbox Series X/S” gode della retro-compatibilità per poter rigiocare questi titoli, proprio come quando gli utenti erano piccoli.

xbox-effetto-nostalgia

Per ottenere il massimo risultato da questo espediente, occorre individuare l’età media del tuo target. Puoi utilizzare strumenti di analisi come Google Analytics e visualizzare queste informazioni utilissime per determinare quando ha vissuto la sua infanzia o adolescenza, andando poi ad individuare elementi tipici di quegli anni da inserire nella scena o nel racconto.
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In questo articolo abbiamo voluto darti alcuni spunti per migliorare e rendere più attrattivi i tuoi contenuti organici o sponsorizzati sui social.

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