Il contenuto del footer (o piè di pagina) cioè la parte inferiore di una mail, svolge un ruolo importantissimo che molto spesso si tende a sottovalutare.

Ma perché non deve essere trascurato e a cosa serve il footer presente nell’e-mail?

In breve possiamo dire che serve a:

  • Confermare l’autenticità e affidabilità del mittente poiché proprio in questa sezione sono presenti i dati ufficiali relativi all’azienda;
  • Mettere a disposizione informazioni utili per l’utente.

Vediamo, quindi quali sono le informazioni che non devono mancare nel footer con degli esempi pratici.

Cosa inserire nel footer di un’e-mail 

Come richiesto dalle leggi antispam e privacy, nel footer di un’e-mail devono essere presenti alcuni contenuti obbligatori che se omessi possono far finire le tue e-mail nello spam. Non solo, si possono ricevere sanzioni fino a 46 517$!

Gli elementi obbligatori da inserire nelle e-mail sono:

  • Link di disiscrizione: bisogna dare la possibilità all’utente di eliminare, in qualunque momento attraverso un link cliccabile, i suoi dati personali dal nostro data base per non ricevere altre comunicazioni in futuro;
  • Informazioni legali e di contatto come l’indirizzo fisico dell’azienda;
  • Link all’informativa privacy per rispettare le regole imposte dal GDPR.

Vediamo come Just Eat ha inserito tutte queste informazioni in modo semplice e chiaro per l’utente nelle sue newsletter. 

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Fonte: www.justeat.it

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Oltre a queste informazioni obbligatorie puoi utilizzare il footer per renderlo strategicamente utile per il tuo brand:

  • Scrivendo il “permission reminder”: ovvero una frase che ricorda all’utente il motivo per cui riceve l’e-mail (esempio: Ricevi questa e-mail perché sei iscritto alla newsletter di “nome brand”).
    Il permission reminder è anche utile per incrementare la deliverability (tasso di consegna di un’e-mail) e ridurre così le possibilità di finire nello spam. Se l’argomento ti interessa ti segnaliamo un nostro articolo in merito: “7 regole da seguire per non far finire la tua e-mail nello spam.”
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Fonte: www.canva.com
  • Dando la possibilità di far visualizzare l’e-mail nel browser: è utile nel momento in cui l’e-mail non dovesse essere visualizzata correttamente. Questo link può essere inserito nella parte iniziale della mail o nel suo footer;
  • Inserendo i social media button: ossia dei pulsanti che rimandano ai profili social della tua azienda;
  • Facendo scaricare un’app: se il tuo brand dispone di un’applicazione potresti invitare l’utente a eseguire il download, proprio come ha fatto in questo caso Sephora;
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Fonte: www.sephora.it
  • Utilizzando la riprova sociale: potresti inserire delle recensioni o dei riconoscimenti per trasmettere credibilità;
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Fonte: www.eurocali.com
  • Sottolineando i punti di forza del brand: in questo esempio Skin First, attraverso delle semplici icone e una breve descrizione, mette in risalto quattro punti strategici come la spedizione in 24/48 ore o che i prodotti sono dermatologicamente testati;
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Fonte: www.skinfirstcosmetics.it

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Arrivato a questo punto hai compreso quanto sia rilevante la corretta creazione di un footer di un’e-mail.

Ricorda che strumenti di e-mail marketing, come Mailchimp, ti forniscono una serie di dati per capire se le tue e-mail sono efficaci oppure no. Ad esempio, potresti guardare se i link che inserisci nel footer vengono cliccati, se così non fosse potresti pensare di sostituirli con altre informazioni potenzialmente più utili per l’utente.

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