In alcuni articoli precedenti, come “Migliorare la tua comunicazione con la teoria dei 3 cervelli”, abbiamo affrontato vari principi legati al neuromarketing.

Ma che cos’è esattamente il neuromarketing?

Il neuromarketing è la combinazione di concetti provenienti dalle neuroscienze, dalla psicologia e dal marketing, il cui fine è quello di comprendere e influenzare il comportamento dei consumatori.

Questa disciplina è utile per migliorare l’efficacia delle strategie di marketing, creando messaggi pubblicitari, design di prodotti ed esperienze di acquisto più in linea con le preferenze inconsce dei consumatori.

Continuiamo, quindi, la nostra esplorazione del neuromarketing approfondendo tre concetti chiave per l’ottimizzazione di un sito web!

Dove posizionare gli elementi più importanti in una pagina

L’essere umano dispone di due tipi di visione:

  • Visione centrale: viene utilizzata per guardare gli oggetti ed eventuali dettagli;
  • Visione periferica: include il resto del campo visivo, ossia un’area visibile che non viene osservata direttamente.

Alcuni studi condotti dalla State University del Kansas hanno dimostrato che la visione periferica ricopre un ruolo estremamente rilevante per comprendere ciò che osserviamo.

Per esempio, se stiamo leggendo un articolo online dove è presente anche un elemento lampeggiante, tenderemo a notarlo, è inevitabile.

Questo spiega perché i banner pubblicitari sono spesso posizionati ai lati dello schermo con una particolare animazione

Esempio di banner

Come possiamo sfruttare la visione perifierica in ottica di neuromarketing?

  • Nonostante la visione centrale venga impiegata per guardare gli oggetti posizionati al centro dello schermo, ossia il nucleo di una pagina, è bene che gli elementi periferici comunichino ugualmente informazioni utili.
  • Di contro, è essenziale non inserire animazioni ai lati dello schermo se si vuole puntare l’attenzione degli utenti al centro.

Le combinazioni di colori da evitare

Per cromostereopsia si intende quell’effetto caratterizzato da un predominio di un colore nei confronti di un altro, che viene posizionato sullo sfondo.

Questo effetto solitamente si verifica combinando il rosso e il blu, oppure il rosso e il verde, e ciò può appesantire la lettura.

Esempio di cromostereopsia

Come possiamo sfruttare questo principio in ottica di neuromarketing?

  • Bisogna evitare la combinazione di questi colori, cercando anche di distanziarli all’interno di una pagina web.

Come scegliere le icone giuste

Le persone tendono ad identificare gli oggetti attraverso l’uso di pattern (o schemi). Infatti, ricerche recenti hanno dimostrato come il nostro cervello tenda a riconoscere forme basilari in ciò che vediamo e usi queste forme, chiamate “icone geometriche” (o geoni), per identificare gli oggetti.

Come possiamo sfruttare i geoni in ottica di neuromarketing?

  • È bene preferire elementi bidimensionali rispetto a quelli 3D. Gli occhi comunicano quanto vedono al cervello come un oggetto in 2D. Le rappresentazioni tridimensionali possono rallentare il riconoscimento degli elementi e la loro relativa comprensione.
  • Per agevolare l’identificazione di un’icona in un sito si può ricorrere a un’immagine geometrica al fine di rendere più semplice il riconoscimento dei geoni.

Continua a seguirci per altri contenuti sul neuromarketing!

Vuoi un supporto con l’ottimizzazione del tuo sito?

Scrivici e ti risponderemo il prima possibile!

Contattaci ora

Articoli Consigliati

distorsioni-cognitive-cover-ars

3 esempi di Distorsioni Cognitive per mettere il turbo alle vendite

In questo articolo approfondiremo 3 tipologie di distorsioni cognitive per incrementare le vendite del tuo brand.

Leggere di più


0 Commenti6 Minuti

catturare-attenzione

3 modi per attrarre l’attenzione degli utenti che navigano online

In questo articolo ti mostriamo con esempi pratici 3 metodi per attirare l'attenzione degli utenti sui social e sul tuo sito.

Leggere di più


0 Commenti6 Minuti