In alcuni nostri precedenti articoli abbiamo parlato di come Google stia potenziando le sue risorse attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Il comportamento degli utenti è sempre più complesso e , di conseguenza, anche Google si evolve e si adatta a questi cambiamenti dinamici.
L’ultima grande novità è “AI Max”, ovvero una serie di funzionalità pensate per migliorare le prestazioni delle campagne pubblicitarie sulla rete di ricerca!

Come funziona AI Max nelle campagne sulla rete di ricerca
Attivando questa opzione durante la creazione di una campagna Search su Google Ads, l’intelligenza artificiale di Google gestisce automaticamente elementi chiave come parole chiave, segmenti di pubblico, testi degli annunci e strategie di offerta, con l’obiettivo di massimizzare le performance in base agli obiettivi impostati. L’AI utilizza contenuti del sito web, segnali comportamentali e dati storici per generare e ottimizzare gli annunci in tempo reale, riducendo al minimo la necessità di interventi manuali.
Quando si potrà usare AI Max su Google Ads?
AI Max sarà disponibile per tutti gli inserzionisti, a livello globale, in versione beta a partire dalla fine di maggio.
I test iniziali (effettuati da grandi brand) hanno generato ottimi risultati:
- Un aumento fino al 14% delle conversioni con un costo di acquisizione simile. Addirittura, chi ha sfruttato la corrispondenza esatta e a frase, l’incremento ha raggiunto anche il 27%;
- MyConnect è riuscito ad aumentare i lead del 16% riducendo al contempo il costo per azione dell’1,3 %;
- L’Oréal ha registrato tassi di conversione 2 volte superiori e costi inferiori del 31%.
Qual è la differenza tra AI Max e PMax?
La PMax che è una tipologia di campagna autonoma, completamente automatizzata, che sfrutta tutte le proprietà di Google, tra cui la rete di ricerca.
AI Max, invece, è un’opzione facoltativa all’interno delle campagne di ricerca che, se attivata, consente all’inserzionista di sfruttare i vantaggi dell’intelligenza artificiale, mantenendo la campagna limitata alla sola rete Search e generando automaticamente annunci altamente pertinenti sulla base del contesto e dell’intento delle query degli utenti.
L’intelligenza artificiale non basta da sola
Nonostante le potenzialità dell’intelligenza artificiale, strumenti come AI Max non sono “bacchette magiche”. Automatizzare non significa dimenticare: è fondamentale impostare correttamente la campagna, monitorarne le performance e saper interpretare i dati per capire se gli automatismi stanno davvero lavorando nella giusta direzione.
Affidarsi a un professionista resta quindi essenziale per definire gli obiettivi, ottimizzare le conversioni e sfruttare al meglio le opportunità offerte da Google Ads!
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