Nel mondo del branding, e del marketing in generale, il nome non è una semplice parola. È il biglietto da visita del marchio, il suo primo contatto con il consumatore, nonché l’elemento chiave per costruire un’identità forte e riconoscibile. Talvolta però, la creazione di nuovi nomi si trasforma in un esercizio creativo che, se non gestito con una strategia mirata, può diventare controproducente.

Quindi, quando è davvero necessario introdurre un nuovo nome e in quali casi invece conviene mantenere l’identità esistente? Immettere continuamente nuovi nomi sul mercato rischia di confondere il consumatore e frammentare la percezione del brand e la coerenza del suo messaggio.

In questo articolo ci addentreremo nelle dinamiche della brand architecture per capire come gestire al meglio il processo di naming senza perdere di vista l’obiettivo principale: essere coerenti e riconoscibili per il consumatore.

Brand architecture: cos’è e perché è importante

La brand architecture è il modo in cui un’azienda organizza e gestisce i propri marchi, prodotti e servizi. Si tratta di una struttura strategica che definisce le relazioni tra i vari brand e il modo in cui questi interagiscono e si supportano a vicenda. La sua funzione principale è fornire chiarezza, coerenza e gerarchia all’interno di un portafoglio di marchi facilitandone la comunicazione, sia interna, sia esterna.

Una struttura ben definita aiuta a ottimizzare le risorse di marketing, a ridurre i costi di lancio di nuovi prodotti e a migliorare l’esperienza complessiva del cliente.

Modelli di brand architecture

Esistono quattro modelli principali di brand architecture, ognuno con i suoi vantaggi e peculiarità, a seconda degli obiettivi aziendali e del mercato di riferimento.

  • Modello autonomo: ogni brand ha un’identità e un nome distinto. È la cosiddetta house of brands, in cui i singoli marchi operano in maniera indipendente
  • Modello unitario: tutti i prodotti e i servizi condividono lo stesso nome. Pensiamo a TIM, che utilizza il nome aziendale per identificare sia i servizi di telefonia fissa che mobile, creando coerenza e uniformità tra le sue attività
  • Modello derivato: ogni prodotto ha un nome differente, ma è dominato dal master brand. Un chiaro esempio di modello derivato è rappresentato da Apple, che ha creato nomi specifici per i suoi prodotti (Apple TV, Apple Watch), mantenendo il legame forte con il master brand
  • Modello garantito: ogni prodotto ha un nome diverso, ma è sostenuto dal nome dell’azienda

I modelli derivato e garantito presentano una logica simile: un equilibrio tra identità autonoma del prodotto e legame con il marchio principale. Scegliere il modello giusto dipende da diversi fattori, tra cui il mercato di riferimento, la strategia aziendale e gli obiettivi di posizionamento.

Naming strategy: come scegliere il nome giusto

A seconda del modello di brand architecture, si definisce una strategia nominale, che deve rispondere alla domanda: “quale funzione avrà questo nome?“. La risposta riguarda innanzitutto la sua durata nel tempo e il tipo di contributo che può apportare alla crescita complessiva del brand.

Quindi, quando è opportuno intraprendere una nuova strategia di naming? In alcuni casi è fondamentale introdurre un nuovo nome per chiarire il posizionamento di un prodotto o per differenziarsi in un mercato competitivo. Tuttavia, questa scelta deve essere ben ponderata: nuovi nomi comportano investimenti in termini di comunicazione, protezione legale e riconoscibilità.

Per prodotti temporanei o campagne stagionali ad esempio, in cui sono importanti fattori come l’immediatezza e la creatività, è spesso più efficace utilizzare un nome tattico, meno vincolato a regole legali, ma incisivo e creativo. Al contrario, per un prodotto di punta o un brand duraturo, è indispensabile scegliere un nome strategico, destinato a durare nel tempo e in grado di essere registrato e difeso legalmente.

La gestione efficace della brand architecture e delle strategie nominali può fare la differenza nel successo di un marchio. Dalla scelta del modello di architettura alla definizione della struttura nominale, ogni decisione deve essere ponderata per costruire un’identità forte e duratura.

Se desideri approfondire questi aspetti o hai bisogno di consulenza su come ottimizzare il processo di naming per la tua azienda, il nostro team è pronto a offrirti soluzioni su misura per i tuoi obiettivi.

Per approfondimenti sull’argomento suggeriamo un bellissimo libro, che è un nostro riferimento: Alla ricerca dell’invincibile naming, di Béatrice Ferrari, Flacowski, 2022.

Vorresti migliorare l’identità del tuo brand?

Siamo qui pronti ad ascoltare il tuo progetto.

Contattaci ora