Con il nostro articolo “3 consigli su come crescere su YouTube nel 2024” abbiamo voluto introdurre il concetto di SEO su YouTube.

Prima di tutto, cos’è la SEO?

La SEO (Search Engine Optimization) è l’insieme di tutte quelle attività il cui fine è quello di aumentare la visibilità di un sito web nei risultati dei motori di ricerca come Google.

Se l’argomento ti interessa, nel nostro blog puoi trovare molti contenuti sulla SEO!

In questo approfondimento, invece, vogliamo focalizzarci su come l’applicazione di alcuni concetti SEO possano aumentare gli iscritti di un canale YouTube.

I 3 principi chiave dell’algoritmo di YouTube

Possiamo affermare che l’algoritmo di YouTube si basa sostanzialmente su tre concetti fondamentali:

  • Coinvolgimento degli utenti;
  • Watch Time;
  • Ottimizzazione SEO.

Coinvolgimento degli utenti

Come ogni piattaforma, anche YouTube per determinare se un canale (o video) merita di ricevere una certa visibilità, prende in considerazione le interazioni che vengono generate. Per YouTube, i like lasciati dagli utenti, i commenti, le condivisioni, le iscrizioni ai canali e così via, sono tutti segnali che influenzano le valutazioni complessive ed è proprio per questo motivo che i creator tendono a richiedere espressamente di interagire, al fine di dare segnali positivi all’algoritmo.

Watch Time

In passato, l’algoritmo di YouTube era strettamente legato al numero di visualizzazioni di un video. Oggi, è stato fatto un passo in avanti introducendo il concetto di “watch time”, ossia una metrica più qualitativa rispetto al semplice conteggio quantitativo delle views.

Il tempo di visualizzazione non si limita alla sola durata di un singolo video, ma comprende anche l’intervallo dell’intera sessione generata da quello stesso video. Per esempio, se un utente inizia a guardare un video di 10 minuti e poi continua a visualizzarne degli altri nella stessa sessione per un totale di 30 minuti, il tempo di visualizzazione comprenderà l’intera durata della sessione di 30 minuti e non solo i 10 minuti del primo video.

Adesso osserva questa immagine:

Watch time vs Views

In questo caso, per YouTube il secondo video è qualitativamente migliore rispetto al primo poiché è riuscito a mantenere per maggior tempo l’utente all’interno della piattaforma, nonostante il numero di visualizzazioni generate. Il concetto di fondo è molto semplice: quanto più a lungo un utente resta su YouTube, tanto più Google può mostrare pubblicità e trarne profitto.

Per aumentare il watch time è essenziale ricorrere a quei principi SEO che andiamo ad approfondire subito nel punto successivo!

Ottimizzazione SEO

All’interno di YouTube esistono elementi che devono essere ottimizzati in chiave SEO:

  • Video: prima di pubblicare un contenuto è bene eseguire una ricerca della parola chiave da associare al video, inserendola sia nel titolo sia all’inizio della descrizione. Ovviamente, il tutto deve essere scritto in modo spontaneo e senza forzature. L’obiettivo è mantenere il testo piacevole da leggere per gli utenti, senza farli sentire come se stessero leggendo qualcosa di artificiale o costruito solo per scopi di ottimizzazione dei motori di ricerca.
    Altro aspetto fondamentale sono i capitoli, in particolare se parliamo di video lunghi. I capitoli servono a suddividere un video in più sezioni, consentendo così agli utenti di usufruire al meglio dei contenuti. Delle volte è Google stesso a mostrare un video, con i relativi capitoli, nei risultati di ricerca!
    Un video, poi, deve avere una miniatura che attiri immediatamente l’attenzione. Un consiglio: per determinare se la tua miniatura è efficace al punto di convincere gli utenti a cliccare e vedere il video, vai sulle analitiche e guarda la voce “Percentuale di clic delle impression”. Per YouTube, una miniatura dovrebbe registrare una percentuale compresa tra il 2% e il 10%.
Verificare efficacia miniatura video YouTube
  • Tag: sono dei termini con l’obiettivo di descrivere il contenuto di un video. Rispetto al passato hanno perso rilevanza, ma comunque consigliamo di compilare ugualmente la loro sezione.
  • Playlist: sono dei contenitori di video e spesso legate a un tema specifico. Se create con criterio risultano essere un ottimo mezzo per aumentare il tempo di visualizzazione complessivo della sessione, proponendo video strettamente attinenti alle ricerche degli utenti.
    Inoltre, come i capitoli, hanno il vantaggio di comparire nei risultati di ricerca su Google, quindi anche al di fuori di YouTube.
  • Schede e schermate finali: come le playlist, hanno le schede e le schermate finali che giocano un ruolo importante per aumentare il watch time della sessione dello spettatore. Servono per indirizzare l’utente verso contenuti che in qualche modo sono collegati con il video che stanno vedendo.

La cura di questi aspetti genera un aumento del watch time e di conseguenza una maggiore visibilità di un canale YouTube!

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