Quante volte hai riflettuto su tutti i contenuti che hai prodotto in un certo periodo di tempo e ti riproponi sempre di organizzarli in maniera più strutturata?

Se svolgi la libera professione, hai esperienza in un settore o sei una persona che lavora da molto tempo in un certo ambito e vuoi condividere le tue competenze, forse ti stai anche chiedendo qual è il modo migliore per farlo.

Probabilmente condividi già le tue competenze attraverso i social, che offrono la possibilità di raggiungere molte persone velocemente. Se a un certo punto i tuoi utenti mostrano un interesse particolare verso un determinato argomento e desiderano maggiori informazioni, un libro dedicato può essere una buona strada per trattare quel tema in maniera approfondita.

In questo articolo ti spieghiamo quali sono gli aspetti fondamentali da conoscere, se desideri pubblicare un libro, e le azioni più importanti da realizzare per creare un lavoro di qualità che ti faccia raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

Organizzare i contenuti in un libro (cartaceo e digitale)

Il libro è uno strumento molto utile se vuoi divulgare informazioni su un argomento, un settore o un tema che conosci molto bene e che è risultato interessante per i tuoi utenti. Nel libro le informazioni sono concentrate in uno spazio unico: chi legge può consultarlo seguendo le proprie preferenze di lettura e non i tempi di pubblicazione che tu, in quanto autore, stabilisci sulle tue pagine social.

Tra l’altro oggi acquistare libri è diventato più facile ed economico grazie agli e-book, che offrono un’alternativa a chi non desidera acquistare un libro cartaceo per diversi motivi. Il digitale ha portato anche grandi innovazioni nel campo dell’editoria: un esempio su tutti è il legame tra carta e web, che si realizza anche grazie alla presenza di QR code all’interno dei libri. I QR code offrono la possibilità di collegarsi a pagine web create appositamente per fornire contenuti estensivi, approfondimenti, ecc. in base all’argomento trattato.

Pensiamo ai libri per gli studenti di ogni età, che propongono contenuti aggiuntivi come giochi, esercizi e quiz; o ai libri su temi specifici, che possono essere collegati a video tutorial, interviste o contenuti interattivi.

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“Il mestiere di scrivere”

Il mestiere di scrivere
DAI UN'OCCHIATA

Cosa bisogna sapere per pubblicare un libro

I lettori sono cambiati e il mondo della lettura è cambiato. Senza entrare troppo nello specifico, la cosa importante da tenere a mente è che la sovrabbondanza di informazioni presenti in rete fa emergere la necessità di strutturare un progetto secondo determinati criteri, che tu scelga la strada del self publishing o quella di proporre il lavoro a una casa editrice specializzata: in entrambi i casi non è consigliabile affidarsi all’approssimazione.

Il self publishing è uno strumento ormai alla portata di tutti, e il servizio Kindle Direct Publishing creato da Amazon ne è la prova: ciò non vuol dire che un lavoro organizzato in modo casuale abbia successo. Di certo la platea di utenti potenziali è vasta e i numeri sono dalla tua parte, ma ricorda che gli utenti oggi sono molto informati e difficilmente accettano di pagare per un prodotto di bassa qualità.

Le case editrici specializzate, invece, ricevono migliaia di manoscritti: non hanno più il tempo di accettare un lavoro abbozzato e mettere in campo tutte quelle operazioni che dovrebbe fare l’autore, a meno che non si tratti di un’idea geniale a cui nessuno aveva mai pensato; e anche in questo caso non è assicurata la loro attenzione. Questo accade perché tutto si è velocizzato, e si presuppone che chi scrive abbia una base di competenze per presentare un manoscritto che non ha bisogno di troppe revisioni.

Che si tratti di self publishing o di casa editrice, è chiaro che un semplice testo in Word non strutturato o non lavorato a dovere non è più sufficiente.

 

Perché puntare a una pubblicazione di qualità

Quindi non basta essere esperti di un argomento e scrivere un testo che lo approfondisca? No, perché anche i libri e i saggi sono dei veri e propri prodotti che si inseriscono sul mercato; e poi pensa che è importante dare valore al proprio progetto. Se un argomento può essere utile per i tuoi utenti/lettori, è giusto dedicargli la cura necessaria, perché lo scambio di valore si basa sul dare prima di ricevere: se non dai tempo e attenzione al tuo prodotto, non puoi pretendere che lo facciano gli utenti.

Un altro motivo importante è l’apprendimento: lavorare per migliorare tutto ciò che fai genera apprendimento, bagaglio prezioso per i progetti successivi, e porta con sé una conseguenza da non sottovalutare: la soddisfazione di aver fatto un buon lavoro.

 

I passaggi fondamentali per progettare e pubblicare un libro

Come accennato nei paragrafi precedenti, la pubblicazione di libri in forma di saggi o di libri su un tema può diventare un vero progetto di comunicazione se strutturato nel modo giusto.

Vediamo i passaggi necessari per ottenere un risultato di qualità:

 

1. Definire gli obiettivi

Ogni progetto che si rispetti non può non tener conto degli obiettivi, ma definire gli obiettivi non sempre è semplice perché, come dicevamo, tutti i settori di mercato hanno vissuto negli ultimi anni dei cambiamenti radicali che lasciano poco spazio all’improvvisazione. È importante ragionare in termini di obiettivi sia quantitativi sia qualitativi, e capire se considerare solo il progetto attuale o eventuali progetti futuri.

Gli obiettivi indicano la direzione.

 

2. Definire il target

Questo passaggio è strettamente collegato al primo: non puoi comprendere i bisogni degli utenti a cui ti rivolgi se non hai in mente la destinazione o il motivo per cui stai lavorando al tuo progetto. Conoscere le persone a cui vorresti proporre il tuo lavoro è la base per selezionare i contenuti più utili e per capire se devi eliminare, aggiungere, completare o cercare nuove idee. Questa operazione è efficace se supportata da un’attività di ricerca sui social e sul web in generale, che ha l’obiettivo di esplorare le preferenze degli utenti e verificare se gli argomenti che intendi utilizzare sono effettivamente utili o meno.

Il target aiuta a definire i contenuti.

 

3. Strutturare i contenuti

Un libro che tratta un argomento specifico, breve o lungo che sia, deve avere un senso logico per chi legge. Ci siamo abituati alla non sequenzialità dei post che pubblichiamo sui social: in un saggio il discorso deve avere un filo che porta il lettore alla scoperta progressiva e interessante dell’argomento, per non correre il rischio di annoiarlo. Devi anche tenere conto che ci sono diverse possibilità di organizzare i contenuti: puoi chiederti ad esempio se è meglio suddividere l’argomento in capitoli che si possono consultare separatamente o di sezioni collegate una all’altra.

La struttura dei contenuti crea una gerarchia degli argomenti.

 

4. Dare una forma al contenuto

Impaginazione, copertina, illustrazioni, grafici e formato del testo: sono tutti elementi fondamentali che contribuiscono alla qualità del progetto. La sostanza non è sufficiente se la forma non è studiata per proporla al meglio. La forma non è solo estetica: è il biglietto da visita, dimostra la cura che hai dedicato al tuo lavoro e rende più facile la fruizione dei contenuti.

Per quanto riguarda l’impaginazione, ad esempio, alcune case editrici indicano le specifiche tecniche di formattazione da utilizzare nei manoscritti, molte altre lasciano all’autore la scelta: in questo secondo caso è necessario avere delle competenze di impaginazione, ancora più importanti per i libri a tema come i saggi, in cui il testo deve essere formattato con attenzione, perché il lettore potrebbe “studiarlo” e non solo leggerlo come un libro di narrativa.

Se opti per il servizio di self publishing di Amazon ti vengono presentati dei formati tra cui scegliere ma, come accade per le case editrici che non mettono vincoli, non puoi decidere a caso, perché alcune forme grafiche potrebbero non essere adatte al contenuto.

La forma contribuisce alla qualità e alla coerenza del lavoro.

 

5. La revisione finale

Se una casa editrice pubblica il tuo lavoro, mette a disposizione un servizio di editing e correzione di bozze: questo non vuol dire che puoi saltare la fase di revisione. Proporre un lavoro accurato a una casa editrice significa avere maggiori possibilità che venga pubblicato.

Per il self publishing, la mancanza di accuratezza e la presenza di errori non rappresentano un limite, ma intaccano la tua credibilità come professionista una volta che il libro viene pubblicato: un lavoro può essere ben fatto dal punto di vista dei contenuti ma poco curato nell’ortografia e nella sintassi. Se uno dei tuoi obiettivi è proporti come persona esperta di un settore, non possiamo tralasciare questi aspetti: se curi il tuo progetto, trasmetti il messaggio implicito che saprai prenderti cura anche dei tuoi clienti/utenti.

Per portare a termine una revisione fatta bene non è sufficiente rileggere il testo più volte – soprattutto se lo hai scritto tu –: a un certo punto non vedrai più gli errori e, se hai la convinzione che una certa forma sintattica sia corretta, è quasi impossibile che ti venga il dubbio. Una revisione efficace deve essere effettuata da persone competenti.

La revisione è un’attività che non può essere trascurata.

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Quanto descritto finora ci dimostra come la progettazione di un libro, che può diventare una pubblicazione, richieda una serie di accorgimenti e competenze da non sottovalutare se si vuole ottenere un risultato professionale e di qualità.

È difficile pensare di possedere esperienza in tutti i campi descritti: l’esempio più tipico è che persone esperte in graphic design potrebbero non brillare sulla strutturazione dei contenuti; allo stesso modo chi sa scrivere spesso fatica a lavorare sugli aspetti tecnici del web. Questo però non deve scoraggiarti perché una buona idea, che risponde a uno o più bisogni dei tuoi utenti, può generare valore nel tempo.

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