Nel nostro articolo “LinkedIn Sales Navigator per raggiungere potenziali clienti” abbiamo approfondito questa incredibile piattaforma che consente di individuare, ed eventualmente contattare, profili privati e aziende profilate.

Abbiamo suddiviso in tre fasi l’uso di LinkedIn Sales Navigator:

  • Individuare e vagliare i potenziali lead e account;
  • Monitorare le loro attività;
  • Entrarci in contatto.

La terza ed ultima fase probabilmente è la più delicata e importante. Partire con il piede sbagliato può vanificare tutti gli sforzi fatti fino a quel momento.

Per questa ragione, abbiamo già provveduto a realizzare un contributo a riguardo: “Come scrivere efficaci messaggi privati su LinkedIn”.

A supporto di questo contenuto, vogliamo ora soffermarci su come scrivere l’oggetto delle Inmail.

Ma prima di tutto: cosa sono le Inmail?

Le InMail sono un ibrido tra i messaggi privati di LinkedIn e le e-mail. Necessitano di un oggetto e di un testo espandibile fino a 2000 caratteri.

Tramite questo mezzo è possibile inviare messaggi a persone con cui non si è ancora collegati, a differenza dei messaggi di LinkedIn che sono riservati solo ai collegamenti di primo grado.

Come avviene anche nel mondo delle e-mail, gli oggetti hanno l’arduo compito di attirare l’attenzione, incuriosire e spingere l’utente a visualizzare l’intero messaggio.

Esempio oggetto Inmail

Vediamo insieme, quindi, cinque consigli per scrivere un oggetto Inmail imbattibile!     

5 consigli per scrivere l’oggetto delle Inmail di LinkedIn

1) Aggiungere numeri, se pertinenti: diversi test hanno dimostrato che aggiungere dei numeri a supporto della propria tesi nell’oggetto di una Inmail comporta un aumento del tasso di apertura medio. Ovviamente, non bisogna ricorrere all’inserimento di queste informazioni in tutte le Inmail che si inviano, ma solo dove occorre.

2) Essere brevi e coincisi: l’oggetto di un messaggio Inmail è composto da un massimo di 200 caratteri. Come suggerisce anche la guida ufficiale di LinkedIn, un oggetto deve essere diretto ed esplicativo.

3) Evitare messaggi troppo commerciali: bisogna evitare di ricorrere a frasi o espressioni “troppo pubblicitarie” negli oggetti delle Inmail. Quest’ultime tendono ad essere subito scartate poiché si capisce, fin da subito, che hanno l’obiettivo di vendere qualcosa e non di avviare una vera e propria conversazione.

4) Adottare un tono informale: LinkedIn incoraggia a instaurare relazioni personali: “adotta un tono informale che trasmette entusiasmo. Scegli parole che riflettano la tua voce personale”.
È fondamentale creare un legame diretto tra le parti -ovviamente- senza esagerare.

5) Rendere pertinente l’oggetto con il contenuto della Inmail: il compito di un oggetto, come già detto in precedenza, è quello di attirare l’attenzione per invogliare l’utente a leggere il contenuto della Inmail. Ma per fare ciò non bisogna ingannare il destinatario con promesse che successivamente non verranno soddisfatte.
Va bene ricorrere a un oggetto accattivante ma esso non deve essere considerato un clickbait!

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