Quando una persona compie particolari azioni, nella terminologia dei fattori umani, queste sono definite carichi.
Possiamo individuare tre tipologie di carico (o richiesta) che è possibile rivolgere a una persona: cognitivo, visivo e motorio.
Ogni carico impiega una certa quantità di risorse mentali. Possiamo stilare una classifica mettendo in odine il carico dal più al meno “impegnativo”:
- Cognitivo;
- Visivo;
- Motorio.
Quando viene richiesto di memorizzare un’informazione o di pensare a qualcosa (carico cognitivo), vengono impiegate più risorse rispetto a quando viene chiesto di guardare un elemento sullo schermo (carico visivo). Vengono invece usate molte più risorse quando viene chiesto ad una persona di ricercare qualcosa sullo schermo (carico visivo) rispetto a quando si chiede di muovere il mouse (carico motorio).
Come applicare tutto ciò nel digital marketing? Facciamo un esempio. Quando si progetta un sito è essenziale tenere a mente quanto detto, infatti, è preferibile inserire qualche click in più invece di chiedere agli utenti di ricordare particolari informazioni, proprio perché l’azione del click è meno impegnativa rispetto al pensare.
Esiste addirittura una formula, utilizzata nella progettazione di interfacce grafiche, che calcola il tempo impiegato per muoversi rapidamente da un punto iniziale a un’area con una determinata estensione.

Lasciamo questo link di approfondimento della legge di Fitts, se sei interessato a saperne di più.
Come discusso nel nostro articolo “Migliorare la navigazione di un sito grazie al Neuromarketing”, è chiaro che bisogna puntare a far compiere all’utente il minimo numero possibile di azioni per ottenere ciò che desidera, per esempio l’invio di una richiesta di informazioni o il completamento di un acquisto.
In linea generale, quando progetti il design di un sito, devi tendere a ridurre i carichi, in particolare quelli di tipo cognitivo e visivo.
In alcune circostanze, però, è accettabile anche aumentarli. Quando? Magari per attirare l’attenzione dell’utente attraverso animazioni o video!
Concludiamo dicendo che la chiave dell’esperienza ottimale di un sito è individuare il giusto equilibrio tra i carichi, ad esempio andando a ridurre il carico cognitivo, aumentando i carichi visivi o motori.
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Siamo qui pronti per aiutarti!



