Nel nostro articolo su “Come funziona Google Ads: aste e punteggio di qualità” abbiamo sottolineato come l’utilizzo di asset (esempio: descrizioni extra, numero di telefono, posizione geografica dell’attività, ecc…) contribuisca ad ottenere un migliore ranking di un annuncio e di conseguenza ridurne i costi.
In questo articolo, dunque, entriamo più nel dettaglio approfondendo le estensioni.
Estensioni Google Ads: cosa sono e quali tipi esistono
Le estensioni (recentemente rinominate Asset) sono degli elementi aggiuntivi che arricchiscono un annuncio Google fornendo maggiori informazioni agli utenti.
L’uso delle estensioni è gratuito; un click su di esse viene considerato come un normale click sull’annuncio. Possono essere configurate a livello di account, campagna o gruppo di annunci e comparire fino ad un numero di quattro in contemporanea.
Ricordiamo, ad ogni modo, che è comunque Google a decidere quando e quali estensioni mostrare:
- Se ritiene che effettivamente possano migliorare il rendimento dell’annuncio;
- Se la posizione e il ranking di un annuncio sono sufficientemente elevati.

L’utilizzo delle estensioni è vantaggioso per incrementare la percentuale di click (CTR) su un annuncio, questo avviene per due motivi:
- Potenziano un annuncio con l’aggiunta di altre info che potrebbero essere utili per l’utente che ha effettuato la ricerca, generando così più click;
- Sono elementi aggiuntivi che aumentano la grandezza dell’annuncio e di conseguenza anche le probabilità di essere notati grazie al più ampio spazio occupato. Questo vantaggio è abbastanza rilevante, soprattutto sui dispositivi mobile.
Tipologie di estensioni degli annunci Google Ads
Approfondiamo insieme tutti i tipi di estensioni degli annunci esistenti:
Sitelink: hanno la caratteristica di guidare gli utenti verso pagine specifiche del proprio sito che in qualche modo siano attinenti a quello che viene ricercato. Sono composte da un titolo (25 caratteri max) e fino a due descrizioni (35 caratteri max).

Callout: queste estensioni servono per aggiungere ulteriori dettagli alle descrizioni degli annunci. Possono esserne inserite fino a 10 e hanno una lunghezza massima di 25 caratteri.

Snippet strutturati: servono per evidenziare specifiche caratteristiche di un prodotto o servizio, attraverso elenchi puntati. Comprendono ben 13 categorie: Servizi, Brand, Corsi, Corsi di laurea, Destinazioni, Hotel consigliati, Copertura assicurativa, Modelli, Quartieri, Catalogo di servizi, Programmi, Stili e Tipi.
È fondamentale l’attinenza tra la categoria selezionata e i valori inseriti.

Chiamate: permettono di visualizzare il tuo numero di telefono nell’annuncio per invitare gli utenti a chiamare direttamente l‘attività.
È consigliato attivare questa estensione solo durante gli orari di apertura per non perdere nessuna telefonata.
Moduli per lead: questi moduli possono essere personalizzabili ed eventualmente collegati ad un CRM. Servono per raccogliere dati degli utenti senza l’utilizzo di nessuna landing page.
Località: forniscono all’utente le giuste indicazioni per raggiungere la sede fisica grazie al collegamento con la propria scheda Google My Business.
Località dell’affiliato: funzionano come le precedenti e riguardano i franchising o i retailer.
Prezzo: questo asset è molto utile se gestisci un e-commerce, in quanto evidenzia i prodotti con i relativi prezzi direttamente nell’annuncio sponsorizzato.
App: tale estensione rimanda direttamente al download diretto di un’applicazione. Google non mostrerà questo elemento agli utenti Apple se l’app è disponibile solo per Android, e viceversa.
Promozione: lo scopo è quello di evidenziare eventuali saldi e promozioni, anche questa estensione è molto utile in ottica e-commerce. È possibile impostare un inizio e una fine se si fa riferimento a qualche evento specifico (Black Friday, Natale, Halloween ecc) e se la promo è in percentuale o monetaria.
Immagine: ha lo scopo di affiancare un’immagine all’annuncio di testo. Per poter impiegare questa tipologia di estensioni bisogna avere un account Google Ads aperto da più di 90 giorni e una buona reputazione in termini di conformità alle norme.
WhatsApp: grazie a questa estensione, l’utente può avviare una conversazione privata con il brand tramite WhatsApp.
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