Con il nostro articolo “Microsoft Advertising: una panoramica della piattaforma” abbiamo voluto presentare questo strumento pubblicitario mettendone in evidenza le caratteristiche principali.
Tra le varie funzionalità disponibili, esistono le estensioni, ovvero degli asset che hanno il compito di arricchire di informazioni aggiuntive un annuncio pubblicitario.
L’utilizzo delle estensioni consente di rendere più attrattive le proprie campagne e, di conseguenza, di abbassare i costi pubblicitari.
Pertanto, dopo l’analisi delle estensioni di Google Ads, approfondiamo quelle di Microsoft Advertising!
Microsoft Advertising: tipologie di estensione annunci
Su Microsoft Ads (o ai tempi Bing Ads), esistono diversi tipi di estensioni, ognuna con una funzione differente:
- Estensione azione: grazie a questo asset, vengono inseriti dei pulsanti che generano una determinata CTA (call to action).
- Estensione di chiamata: come suggerisce il nome, attraverso questa aggiunta è possibile ricevere delle chiamate. Particolarmente utile per le attività locali.
- Estensione callout: questa estensione consente di inserire del testo aggiuntivo (non cliccabile) nelle descrizioni degli annunci di testo. Callout serve, in poche parole, per arricchire un annuncio di informazioni extra.
- Estensione sitelink: i sitelink sono dei collegamenti ipertestuali addizionali, presenti in un annuncio di testo, per offrire la possibilità agli utenti di visitare pagine specifiche del sito web. Sono quindi utili per mettere in risalto determinate sezioni, prodotti o servizi di un brand.
- Estensione frammenti strutturati: come l’estensione callout, anche questa viene inserita nella descrizione di un annuncio testuale per mostrare una serie di voci legate a una particolare categoria. Per esempio un brand che vende corsi potrebbe creare la categoria corsi in questo modo -> Corsi: corso di inglese, corso di francese, corso di spagnolo ecc
- Estensione dei prezzi: particolarmente utile per gli e-commerce che vendono prodotti o servizi.
- Estensione delle promozioni: come il precedente, anche l’estensione delle promozioni si presta bene per i brand che vendono online, per mettere in risalto offerte speciali.
- Estensione app: questa tipologia di estensione permette di inserire un collegamento rapido per il download della propria applicazione.
- Estensione della posizione: attraverso questo asset, Microsoft Ads consente agli inserzionisti di indicare la posizione della propria attività e un numero di telefono, quest’ultimo cliccabile da smartphone.
- Estensione logo: grazie a questa estensione, un brand può affiancare il proprio logo ad un annuncio di testo, rendendolo così più accattivante e attrattivo.
- Estensione per le recensioni: prima di procedere con un acquisto, molto spesso gli utenti si informano online leggendo testimonianze e recensioni. Questo tipo di estensione serve a condividere nei propri annunci, cosa dicono i clienti.
- Estensione immagine: con l’estensione immagine, gli annunci possono includere un elemento grafico da affiancare al testo.
- Estensione video: consente di aggiungere video accattivanti agli annunci, migliorando il coinvolgimento e fornendo informazioni visive dirette agli utenti, aumentando così le possibilità di conversione.
- Estensione flyer: un inserzionista può caricare il proprio volantino per mostrarlo ai potenziali clienti che cercano query generali come “offerte settimanali” o “vendite settimanali”.
- Filter Link Extensions: sono un mix tra i sitelink e i frammenti strutturati. Questa estensione consente di aggiungere link diretti a sezioni specifiche di un sito web, organizzate per categorie come fasce di prezzo o tipologie di prodotti.

Per concludere, le estensioni sono utili per potenziare un annuncio con informazioni addizionali. Sarà poi Microsoft Advertising a decidere se mostrare o meno ogni asset creato.
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