Possiamo definire Google come un grande ecosistema in continua evoluzione, dove ogni strumento è pensato per migliorare l’esperienza degli utenti e, allo stesso tempo, offrire opportunità di visibilità ai creatori di contenuti. Tra questi strumenti, Google Discover si distingue per il suo approccio proattivo: non è l’utente a cercare informazioni ma sono i contenuti a raggiungere l’utente, grazie a un sistema basato su interessi e abitudini di navigazione.
Google Discover rappresenta una grande opportunità per i brand che ricevono una maggiore visibilità sfruttando prevalentemente i trend del momento.
Approfondiamo l’argomento!
Google Discover: che cos’è e come funziona
Google Discover è una funzionalità aggiuntiva presente nell’app di Google su smartphone/tablet che mostra agli utenti contenuti strettamente legati ai loro interessi. Infatti, Google Discover, come suggerisce il nome, consente di scoprire articoli, notizie o video.
Ogni risultato è caratterizzato da immagine, titolo, descrizione (che non sempre compare), nome del brand e data di pubblicazione.

I temi che appaiono su Google Discover sono altamente pertinenti sia grazie ai numerosi dati di cui dispone Google attraverso i suoi canali, come YouTube, Gmail, la rete di ricerca e altri, sia per la possibilità di personalizzare manualmente le preferenze sugli argomenti.
Come comparire su Google Discover
Adesso che abbiamo capito cos’è e come funziona questa piattaforma, una domanda sorge spontanea: come si compare su Google Discover?
Tutti i contenuti sono potenzialmente idonei ad essere mostrati su Discover se sono indicizzati su Google e rispettano le linee guida.
Inoltre, Google precisa che non servono tag speciali o dati strutturati e che l’idoneità a comparire comunque non garantisce la pubblicazione.
È importante precisare che su Discover vengono privilegiati i contenuti più recenti ma è possibile che un utente trovi video o articoli “più datati” se questi sono effettivamente utili.
Poiché Discover si basa su logiche simili utilizzate da Google nella rete di ricerca, è Google stesso che consiglia di:
- Creare dei titoli efficaci per attirare l’attenzione;
- Utilizzare immagini accattivanti in alta qualità. In questo caso Google raccomanda di impiegare immagini grandi, larghe almeno 1200 pixel, e di usare l’impostazione max-image-preview:large sulla rispettiva pagina, oppure le AMP. Se necessiti di un consulto tecnico, puoi contare su di noi!
- Evitare pratiche per aumentare artificialmente il coinvolgimento e azioni scorrette come elementi clickbait.
Come analizzare i dati di Google Discover [Caso Studio]
Grazie alla piattaforma gratuita Google Search Console è possibile monitore l’andamento del traffico proveniente da Discover!
Ad esempio, è possibile capire, fin da subito, quanti click si ricevono dalla rete di ricerca classica e quanti derivano da Discover.

Questo grafico come il nostro articolo “ARS per la cultura. L’impegno concreto per Anglo American Book” sia stato mostrato nella sezione Discover ottenendo, oltre 2400 impression e 26 clic, con un tasso di click medio (CTR) del 1,1%.

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