Nell’era digitale, la creazione di un sito web non è semplicemente un’operazione tecnica, ma un vero e proprio atto strategico, determinante per il successo del proprio progetto imprenditoriale. Per questa ragione, è fondamentale conoscere e saper utilizzare a proprio vantaggio tutti gli strumenti che ci rendono riconoscibili agli occhi degli utenti.
La scelta del Naming, la costruzione di un Marchio forte e l’adozione di un Dominio web efficace sono tutte componenti imprescindibili che contribuiscono a definire l’identità e la visibilità della nostra iniziativa. Prima di passare all’azione, è quindi essenziale comprendere in cosa consistono questi strumenti, come differiscono tra loro e come possono essere utilizzati per massimizzare l’impatto della nostra presenza online e offline.
Qualche definizione
Il Naming fa riferimento al processo di ideazione e selezione di un nome per un’azienda, un prodotto o un servizio. La scelta del giusto nome rappresenta il primo passo nel processo di creazione di un brand e, di solito, precede di molto la progettazione di un sito. Un nome ben scelto rispecchia l’identità e i valori del brand e influisce enormemente sulla sua memorabilità, aiutandoci a dargli un carattere riconoscibile nel tempo.
Quando parliamo di marchio (o branding), intendiamo l’insieme degli elementi visivi, verbali, valoriali e di percezione che distinguono un’azienda, un prodotto o un servizio dai suoi competitor. Con lo stesso termine ci riferiamo al nome, al logo, ai colori, al design, al tono di voce che identifica il brand. È un elemento fondamentale per stabilire e comunicare chiaramente la personalità e l’immagine dell’azienda (o del prodotto/servizio) ai consumatori. Attraverso una strategia di branding efficace, un prodotto può trasmettere fiducia, professionalità e coerenza, guadagnando l’apprezzamento e la fedeltà dei clienti.
Il Dominio è l’indirizzo univoco che identifica un sito web su Internet ed è composto da nome di dominio e suffisso di dominio (detto anche TLD, Top-Level Domain, come ad esempio “.com”, “.net” o “.org”). Come il naming e il marchio, anche il nome di dominio può contribuire a rendere unica l’identità di un brand: fornisce un indirizzo attraverso il quale gli utenti possono accedere al sito e può influenzare significativamente la visibilità online del marchio.
Differenza tra dominio e marchio
Se è vero che marchio e dominio lavorano insieme per creare una presenza online solida e duratura, è altrettanto vero che non devono necessariamente coincidere. Il marchio costituisce l’identità del nostro brand, mentre il dominio web è l’indirizzo virtuale che identifica il nostro sito su Internet. Ha la stessa funzione dell’indirizzo fisico della nostra attività offline: in alcuni casi può essere diverso dal nome del marchio, per diverse ragioni, pur contribuendo alla sua coerenza e memorabilità.
In sintesi possiamo individuare tre sostanziali differenze tra marchio e dominio:
- Il marchio necessita di essere registrato e protetto in ogni Paese di commercializzazione (principio di territorialità), mentre il dominio non ha questi vincoli, è direttamente visibile a livello mondiale, indipendentemente dalla sua estensione
- Possono esistere marchi uguali in categorie merceologiche differenti, ogni dominio invece è necessariamente univoco
- Ogni marchio deve avere una propria capacità distintiva, ovvero deve delle caratteristiche di unicità tali da distinguerlo rispetto ad altri brand, mentre i domini non sono soggetti allo stesso requisito e possono essere costituiti anche da parole comuni, purché siano facili da ricordare (e digitare) e disponibili per la registrazione. Sta poi a ogni realtà la scelta di impiegare un nome più o meno strategico.
Nonostante queste differenze, marchio e dominio sono strettamente correlati, ragion per cui, prima di registrare un dominio, è necessario verificarne in anticipo la disponibilità, per evitare possibili conflitti e averne un uso esclusivo.
Consigli pratici
Come verificare correttamente la disponibilità di un dominio?
Facendo delle verifiche. Dopo aver stilato una lista di possibili nomi di dominio, il primo step è testare delle simulazioni su diversi motori di ricerca e controllare i risultati ottenuti. Dopo essersi assicurati che il nome scelto non sia già usato da competitor o altre aziende e/o servizi, è possibile verificare la disponibilità del dominio su una serie di siti, come i seguenti:
Queste piattaforme offrono anche delle soluzioni alternative nel caso in cui il nome digitale fosse già occupato.

Cosa fare se un dominio non è disponibile?
Può capitare che il dominio che si voglia utilizzare non sia disponibile. In questo caso bisogna avere un piano di riserva. In alcune circostanze si potrebbe ricorrere all’inserimento di una parola addizionale, che indichi una professione, un servizio o un luogo geografico, oppure utilizzare un suffisso secondario rispetto al “.com” o al “.it”.
In generale sconsigliamo di:
- Aggiungere il trattino nel dominio: è un elemento che può essere difficile da ricordare e/o da digitare. Inoltre, i domini senza trattini tendono ad essere preferiti dai motori di ricerca per via della maggiore semplicità e dell’usabilità percepita.
- Aggiungere la ragione sociale (srl, spa ecc) al nome a dominio: un’attività potrebbe cambiare la ragione sociale nel lungo periodo. Questo comporterebbe la necessità di cambiare anche il dominio, che può creare problemi di SEO legati ai redirect e ingenti costi di intervento per questo motivo questa scelta va valutata accuratamente.
- Aggiungere nomi generici e/o articoli: usare termini come “team” o “gruppo” fa percepire un dominio come più anonimo, soprattutto se il competitor possiede il dominio completo. Lo stesso ragionamento può essere applicato anche ai domini che utilizzano gli articoli determinativi (esempio: www.ilmeteo.it).
Se il dominio che intendiamo utilizzare è già registrato, spesso la soluzione migliore è quella di pensare a un nome alternativo, invece di adottare escamotage che probabilmente porteranno solo problemi.
Per approfondimenti sull’argomento suggeriamo un bellissimo libro, che è un nostro riferimento: Alla ricerca dell’invincibile naming, di Béatrice Ferrari, Flacowski, 2022.
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