La Generative Engine Optimization nasce grazie alla rapida diffusione di piattaforme basate sull’intelligenza artificiale, come ChatGPT.
Infatti, la GEO ha il compito di ottimizzare i contenuti presenti in una pagina web per aumentarne la visibilità nei motori di ricerca basati sui sistemi di intelligenza artificiale.
In questo articolo vogliamo approfondire alcuni strumenti che consentono di applicare la Generative Engine Optimization in modo efficace, migliorando non solo il posizionamento nei risultati di ricerca, ma anche la qualità e la pertinenza dei contenuti creati con l’intelligenza artificiale.
La GEO e gli strumenti di IA
A supporto della Generative Engine Optimization esistono varie piattaforme che sfruttano l’IA.
Vediamole insieme!
Surfer SEO è uno strumento molto potente poiché combina i principi classici della SEO con informazioni basate sull’IA.
Questo tool consente la creazione di articoli per un blog ottenendo utili indicazioni sui titoli da utilizzare, link interni ed esterni presenti, lunghezza del testo e molto altro.
Ancora, grazie alla funzione Audit, Surfer SEO analizza tutti gli articoli presenti in un sito fornendo consigli di ottimizzazione al fine di migliore il posizionamento sui motori di ricerca.

Simile al precedente è Frase. Questa piattaforma agevola la creazione di contenuti al fine di soddisfare l’intento di ricerca degli utenti.
Frase propone un sistema di scrittura assistita per generare bozze di articoli o paragrafi da integrare nei contenuti, permettendo di risparmiare tempo nella fase di stesura e ideazione. Inoltre, fornisce suggerimenti in tempo reale su keyword, sinonimi e paragrafi affinché un contenuto risulti più rilevante rispetto ai principali articoli già presenti nella SERP.

Anche Clearscope combina i classici criteri SEO con sistemi di intelligenza artificiale. Apprezzato per l’interfaccia semplice ed intuitiva, Clearscope è particolarmente impiegato grazie alla sua integrazione nativa con Google Docs e WordPress.
Questo tool, tra le varie funzionalità offerte, permette di analizzare i primi risultati per una certa parola chiave, andando a indentificare gli argomenti in comune maggiormente trattati dai competitor.

GrowthBar è una piattaforma particolarmente indicata per chi ha poca dimestichezza con la SEO e necessita di suggerimenti e funzionalità semplici da sfruttare.
Questo tool consente anche di individuare i volumi di ricerca delle parole chiave, le keyword correlate e il livello di difficoltà per posizionarsi.
È anche utile per monitorare i backlink acquisiti e la qualità dei link.

Come quinto ed ultimo strumento menzioniamo Dashword. È una soluzione adatta per chi desidera ottenere un’ottimizzazione SEO completa e data-driven senza particolari complicazioni tecniche.
Dashword, in base ai principali risultati nei motori di ricerca per la parola chiave inserita, assegna un punteggio tenendo conto della rilevanza e completezza del proprio contenuto.
Consente anche di effettuare delle analisi sui competitor, su come sono strutturate le loro pagine e sulle keyword sulle quali si vogliono posizionare.

La Generative Engine Optimization rappresenta un grande cambiamento per chi opera nel mondo del content marketing e nella SEO. Se utilizzata correttamente, la GEO può contribuire significativamente alla crescita di un brand.
Ricordiamo, tuttavia, che è una tecnologia emergente e ancora strettamente legata alle best practice SEO.
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