Finalmente anche in Italia è arrivato Threads, il nuovo social di Meta!
In questo articolo capiremo come funziona Threads e come integrarlo nel proprio piano editoriale.
Le caratteristiche di Threads
Threads è un social network prevalentemente testuale, come X (Twitter), in cui gli utenti possono pubblicare post composti da un massimo di 500 caratteri ed, eventualmente, inserire foto (fino a 10) e video.
A differenza di altre piattaforme, Threads consente di creare un proprio profilo (attraverso il login di Instagram) oppure di navigare come “ospite” senza, però, la possibilità di pubblicare o interagire.
Terminata l’iscrizione su Threads, comparirà anche un collegamento rapido nel proprio profilo Instagram.

Ecco un esempio di profilo Threads.
La composizione ricorda molto quella di Instagram. Gli elementi principali sono: immagine di profilo, nome utente e bio.

Threads permette anche di scegliere tra due impostazioni di privacy:
- Profilo pubblico: chiunque può vedere i tuoi contenuti e interagirci;
- Profilo Privato: solo i tuoi follower possono vedere i contenuti e interagirci.
Attualmente, all’interno di Threads sono presenti due feed: la sezione “Per te”, qui l’algoritmo suggerisce contenuti in base agli interessi dell’utente, e la sezione “Seguiti”, ovvero i post dei profili a cui abbiamo lasciato il follow.
Importante sottolineare che al momento non è presente alcuna pubblicità su Threads, ma non escludiamo che in futuro si potranno pubblicare sponsorizzazioni mirate, proprio come avviene da tempo su Facebook o Instagram.
Come integrare Threads nel piano editoriale
Un piano editoriale ben strutturato permette di organizzare e pianificare i contenuti del proprio business.
Threads potrebbe rivelarsi un eccellente canale da integrare all’interno del proprio piano editoriale, creando post ad hoc per sfruttare appieno le caratteristiche precedentemente spiegate. Professionisti come avvocati o medici, ad esempio, potrebbero sfruttare questa piattaforma proponendo contenuti incisivi, su varie tematiche, attraverso “pillole” informative.
È essenziale evitare di riproporre gli stessi contenuti già pubblicati su altri social media. Al contrario, è fondamentale personalizzare il materiale, offrendo così un motivo in più agli utenti per seguirci.
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